Fiori e matrimonio: tra bellezza e significati nascosti

Matrimonio significa tradizione e simbologia. Tanti elementi di questa cerimonia assumono significati particolari legati a usanze e riti…non ultima la scelta dei fiori per il bouquet della sposa e gli addobbi. Volete davvero sapere cosa state comunicando ai vostri ospiti con i fiori che scegliete? Ecco una piccola guida ai significati dei fiori più comuni! Rosa parlando di fiori e matrimonio non si può non pensare alla rosa, il fiore più popolare nel matrimonio! Tutte le rose in genere simboleggiano infatti l’amore felice. Oggi fa molto chic la rosa sontuosa e vellutata, oppure un bouquet rotondo con boccioli piccoli e fittissimi. In particolare il significato delle rose più comuni ed utilizzate è: bianca è sinonimo di purezza e candore; rosa indica affetto, tenerezza e comprensione; rossa esprime amore passionale; gialla è sinonimo di gelosia (quindi andrebbe evitata!) Orchidea simbolo di bellezza e femminilità. Grazie alla loro perfetta simmetria, in alcuni paesi vengono addirittura considerate l’emblema della perfezione. Difficili da coltivare in passato erano piuttosto rari, per questo rappresentano una scelta lussuosa e elegante. Calla Altro fiore tropicale molto popolare per le nozze, divenuto anche uno dei simboli dell’Art Deco. Presente in diversi colori come il bianco, il giallo, il rosa e il viola, è simbolo di bellezza sontuosa. Girasole Molto in uso per matrimoni in chiesette rustiche e di campagna, è sinonimo di falsità proprio perchè volge sempre il capo per seguire il sole, quindi per stare sempre “dalla parte giusta”. Nonostante il significato non proprio lusinghiero, è ad oggi un bellissimo fiore di tendenza, utilizzato in tanti matrimoni dal sapore semplice e country. Tulipano Anche i tulipani, originari della Turchia, cambiano significato in base al colore. I più usati per i bouquet delle spose sono quelli rossi: una leggenda persiana vuole che si siano formati dalle lacrime e dal sangue del giovane Fahrad che si tolse la vita per la presunta morte della sua amata Shirin. Una storia d’amore triste, ma che allo stesso tempo simboleggia l’immortalità dell’amore. Papavero Simboleggia in genere oblio, lentezza, ma è un fiore usatissimo per addobbi matrimoniali, spesso unito a girasoli e fiori di campo. Oggi ce ne sono moltissime varietà, più resistenti e più sontuose di quelli di campo, che si prestano a bellissime composizioni nei più svariati colori. Margherita simbolo di innocenza, fedeltà e condivisione, la margherita è perfetta per addobbare i matrimoni più rustici o usata all’interno di svariate composizioni insieme ad altri fiori Ortensia L’ortensia viene regalata per rivelare la nascita di un primo amore o comunque di un amore che sta nascendo o anche il ritorno di un amore passato. Il significato dell’ortensia può però variare di sfumatura a seconda del colore. Il bouquet composto da fiori di ortensia bianchi è un invito alla nascita di un amore sincero e indica che tutti i pensieri sono rivolti alla persona amata. È considerata molto trendy, soprattutto nella varietà dai fiori appena verdini. Peonia In Oriente si dice che questi fiori siano portatori di fortuna per gli sposi. Sono definiti anche “rose senza spine”, e da tempo immemore vengono regalati come simbolo del proprio amore. Il bouquet di peonie, che può essere bianco, rosa oppure fucsia, è adatto alle spose più romantiche. La sua connessione, in occidente, con il mondo della religione e della spiritualità lo rende adeguato soprattutto alle cerimonie cattoliche. Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze!
Matrimonio: 5 idee per intrattenere i bambini

[vc_row dfd_row_config=”full_width_content” dfd_bg_style=”image” dfd_parallax_style=”dfd_vertical_parallax” dfd_bg_image_new=”14319″ dfd_bg_image_repeat=”no-repeat”][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][dfd_heading enable_delimiter=”” style=”style_01″ title_font_options=”tag:h4|color:%23ffffff” subtitle_font_options=”tag:h3″]Matrimonio: 5 idee per intrattenere i bambini[/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text]Si sa, i più piccini sono sempre gli ospiti più difficili da accontentare! Di certo al vostro matrimonio ci saranno molti bambini: tra figli di amici e conoscenti, parenti o i vostri stessi bimbi se ne avete già…ecco qualche idea per intrattenere i bambini al matrimonio e far sì che anche loro passino una giornata all’insegna della spensieratezza![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”2/3″][vc_column_text] Animazione e truccabimbi Se ne avete la possibilità e i bambini sono più di una decina, la scelta migliore potrebbe essere un/una professionista del settore, che organizzi al meglio la giornata per i bimbi presenti in base alle diverse età. Necessari una saletta dedicata o un bello spazio in giardino se si festeggia all’aperto. A fronte di un costo maggiore farete certamente felici i vostri ospiti con figli![/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”14318″ img_size=”large” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”14317″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text] Lego e album da colorare Un classico intrattenimento da tavolo, apprezzato da bamnini e bambine di ogni età: il lego! Mettetene un po’ a disposizione in uno spazio dedicato, magari insieme a fogli e colori e il gioco è fatto! Può essere un’idea anche posizionarlo al tavolo dei bambini, se ne avete predisposto uno.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column][vc_column_text] Il tavolo dei piccoli Preparate un tavolo apposta per loro, li farà sentire importanti e partecipi! In questo modo potrete anche gestire meglio un eventuale menu dedicato ai più piccoli…da concordare precedentemente con i genitori. Bolle di sapone in giardino Un grande classico amato da adulti e bambini, le bolle di sapone! Piccole, giganti, personalizzate, da ricaricare con una grande bottiglia di sapone messa a disposizione, le bolle sono un fantastico intrattenimento se si dispone di uno spazio all’aperto e si festeggia durante la bella stagione. Bomboniere personalizzate E alla fine della festa, i bambini apprezzeranno senz’altro una bomboniera tutta per loro! Niente soprammobili o altri oggetti noiosi, la loro goodie bag contiene meraviglie come matite, disegni da colorare, adesivi e magari qualche caramella. Ma anche biscotti personalizzati, secchielli in latta stracolmi di goloserie, bamboline in pezza per le bambine e macchinine in latta per i maschietti. Insomma, sbizzarritevi con la fantasia! [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text] Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze! [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Alle origini de “Lo Scalco”

[vc_row dfd_row_config=”full_width_content” dfd_bg_style=”image” dfd_parallax_style=”dfd_vertical_parallax” dfd_bg_image_new=”14296″ dfd_bg_image_repeat=”no-repeat”][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][dfd_heading enable_delimiter=”” style=”style_01″ title_font_options=”tag:h4|color:%23ffffff” subtitle_font_options=”tag:h3″]Alle origini de “Lo Scalco” [/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text]“Scalco” è un termine medioevale che deriva dal latino scalcus e significa servitore. In età rinascimentale e barocca lo scalco era, più propriamente, il soprintendente alle cucine principesche e aristocratiche: spettava a lui selezionare e dirigere i cuochi e la servitù, provvedere alla mensa quotidiana del suo signore, con cui teneva personalmente i rapporti, rifornirne la dispensa, organizzare i banchetti nei minimi dettagli. Lo scalco non va confuso né con il capocuoco, come molti credono, né con il trinciante, cioè con colui che disossava e affettava le carni cucinate. Domenico Romoli, detto il Panunto, scalco tra i più noti dell’epoca, nella sua opera “La singolar dottrina” (1560) descrive così la mansione dello scalco: “figura primaria appartenente ad una condizione sociale abbastanza elevata, tale da consentirgli di conoscere le cose di cucina non meno che la vita di Corte o gli scrittori classici e moderni”. Lo Scalco non era quindi un semplice servitore, anche se di rango elevato, ma un cortigiano: un gentiluomo per nascita o, più raramente, per meriti culinari. Per questo, a differenza dei cuochi, poteva vestire in modo ricercato, portare barba, baffi e parrucca. Oltre ad avere autorità sul personale di tavola e cucina, lo scalco maggiore poteva spesso utilizzare i soldi del padrone per acquistare gli approvvigionamenti, disponendo al proposito di ingenti somme. Nelle sue competenze c’era la preparazione delle complesse liste dei pranzi, tenendo conto del gusto di ciascuno degli invitati, del cerimoniale, della stagione, delle derrate alimentari disponibili e delle ricorrenze religiose. Egli decideva il contenuto del menu da presentare sulla mensa; ne era il responsabile e sovrintendeva ad ogni operazione che riguardasse i servizi; si accertava per tempo delle necessità e i bisogni della Corte. Insomma lo scalco incarnava non solamente un ruolo di prestigio, ma addirittura diveniva in un certo senso la “mente del Principe” quando questi si approssima alla tavola. Cristoforo Messi, meglio noto come Messisbugo, scalco ed amministratore presso la corte estense di primo Cinquecento, fu uno degli uomini che meglio seppe incarnare il ruolo dallo scalco maggiore, titolo spesso attribuito, insieme a funzioni rappresentative ed organizzative, quale premio di avanzamento sociale ai funzionari di Corte che si erano particolarmente distinti nello svolgimento delle proprie mansioni. Altro scalco arcinoto, forse il più conosciuto, fu Antonio Latini, tra l’altro uno dei pochi nati con umili origini e capace solo per merito – e giuste frequentazioni – di elevarsi al rango di scalco al soli 28 anni. Prestò servizio in molte corti italiane fra cui quella del Cardinale Antonio Barberini. Concluse degnamente la carriera a Napoli, alle dipendenze del reggente Esteban Carillo Salsedo. Qui crebbe la sua fama; qui fu insignito del titolo di cavaliere dello Speron d’oro; qui, negli ultimi anni della sua vita, compilò Lo scalco alla moderna, o vero l’arte di ben disporre i conviti, che diede alle stampe in due volumi tra il 1692 e il 1694 Nel volume sono descritte alcune delle principali ricette che hanno reso “cult” la cucina italiana attraverso i secoli.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column][vc_single_image image=”14295″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text] Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze! 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I dolci di Pasqua nella tradizione fiorentina (e toscana)

[vc_row dfd_row_config=”full_width_content” dfd_bg_style=”image” dfd_parallax_style=”dfd_vertical_parallax” dfd_bg_image_new=”14287″ dfd_bg_image_repeat=”no-repeat”][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][dfd_heading enable_delimiter=”” style=”style_01″ title_font_options=”tag:h4|color:%23ffffff” subtitle_font_options=”tag:h3″]I dolci di Pasqua nella tradizione fiorentina e toscana [/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text]Per tutti gli Italiani, Pasqua è sinonimo di colomba, divenuto il dolce tipico pasquale nazionale. Ma il nostro Bel Paese è terra di mille tradizioni, ed ecco che ogni regione o città può sfoggiare leccornie tipiche del periodo pasquale, che si affiancano alla colomba ed all’uovo di cioccolato nei giorni di festa. Quest’ultimo, ormai così caro ai più piccini, ha una tradizione recente, ma il dono di uova vere, decorate con qualsiasi tipo di disegni o dediche, è correlato alla Pasqua sin dal Medioevo. Firenze e la Toscana non sfuggono alla regola, anzi, ogni anno regalano delizie che non dovrebbero mancare su nessuna tavola, addirittura legate a specifici momenti del periodo pasquale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Si comincia con i Quaresimali, piccoli biscotti a forma di lettera che sembra siano nati in un convento di suore al confine tra le province di Firenze e Prato a metà dell’Ottocento ed inizialmente riservati alle famiglie nobili ed al clero. La forma di lettera è dovuta al fatto che dovevano riprodurre le parole del Vangelo, l’ingrediente principale è il cacao amaro e la caratteristica distintiva è l’assenza di grassi animali, come da tradizione cattolica durante la Quaresima. Un peccato gola sì, ma di lieve entità![/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image source=”external_link” alignment=”center” custom_src=”https://www.turismo.it/typo3temp/pics/fe0a84316b.jpg” caption=”Fonte: turismo.it”][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” alignment=”center” custom_src=”https://blog.giallozafferano.it/ricettandocondany/wp-content/uploads/2018/03/IMG_9935ott.jpg” caption=”Fonte: Blog GialloZafferano”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Ecco poi Schiacciata di Pasqua, dolce nato anch’esso nell’Ottocento nelle campagne tra Pistoia e Pisa e poi “importato” e rielaborato nel capoluogo. Qui ogni provincia adotta le sue varianti e i suoi differenti nomi (“sportellina” tra Firenze e Siena, “pasimata” in Garfagnana e via discorrendo) La base di questo dolce è la pasta di pane, a cui si aggiungono uova, zucchero e diversi tipi di aromi naturali, a volte anche la frutta secca. La sua particolarità risiede nella sua lievitazione in tre diversi momenti, durante le quali l’impasto viene di volta in volta arricchito raddoppiando gli ingredienti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column][vc_column_text]Il Giovedì Santo appartiene al Pan di Ramerino, un panino dolce e morbido di origine medievale il cui impasto è arricchito di uova, latte, uva sultanina e rosmarino e che, secondo la tradizione, deve essere benedetto prima della vendita. L’uso del ramerino (rosmarino per i non toscani!) in questo dolce si deve alla credenza medievale che questa pianta aromatica avesse il potere di allontanare gli spiriti maligni e le malattie. Oggi, il Pan di Ramerino si trova tutto l’anno ed ha perso gran parte delle sue connotazioni religiose, ma la tradizione fiorentina di consumarlo il Giovedì Santo è rimasta.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text] Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze! [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Matrimonio e superstizione: un binomio quasi perfetto

[vc_row dfd_row_config=”full_width_content” dfd_bg_style=”image” dfd_parallax_style=”dfd_vertical_parallax” dfd_bg_image_new=”14269″ dfd_bg_image_repeat=”no-repeat”][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][dfd_heading enable_delimiter=”” style=”style_01″ title_font_options=”tag:h4|color:%23ffffff” subtitle_font_options=”tag:h3″]Matrimonio e superstizione: un binomio quasi perfetto[/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text]“Non è vero…ma ci credo!” scriveva il grande Peppino de Filippo. Una battuta che si associa assai bene a molte delle tradizioni o superstizioni che ruotano attorno al magico momento delle nozze e che, se ben sfruttate con un tocco di inovazione e originalità, possono contribuire alla riuscita dell’evento. Mentre alcune usanze sono rimaste praticamente inalterate, altre considerate ormai obsolete o di cattivo gusto sono state abbandonate negli anni dagli sposi. Vediamone alcune![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”14277″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Il lancio del bouquet della sposa Secondo la tradizione dovrebbe avvenire all’uscita della chiesa o dal luogo della cerimonia ma sempre più frequentemente oggi viene lanciato alla fine del ricevimento, prima che gli ospiti comincino ad abbandonare la festa. La sposa raduna dietro di se le ragazze ancora nubili e lancia il suo bouquet senza guardare: chi riuscirà ad afferrarlo sarà la prima a sposarsi o per meglio dire la prima a ricevere una proposta di matrimonio (entro l’anno!). Se consideriamo che i fiori usati in antichità erano esclusivamente fiori d’arancio, che oltre a significare abbondanza, felicità e prosperità, significavano anche una richiesta di matrimonio tutta la storia appare più chiara.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Suonare il clacson Se vi sposterete in auto dal luogo della cerimonia a quello del ricevimento, è probabile che l’intero corteo nuziale, come d’usanza, si faccia riconoscere suonando il clacson a più non posso. Ma quella che può sembrare una semplice tradizione o un modo per annunciare il proprio passaggio, in realtà, nasconde un significato scaramantico: far rumore servirebbe infatti ad allontanare gli spiriti maligni, per iniziare così il proprio percorso insieme sotto i migliori auspici. Un’altra variante è la tradizione di attaccare dei barattoli all’auto degli sposi[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” alignment=”center” custom_src=”http://ginaswedding.it/wp-content/uploads/2016/08/latta-just-married.jpg” caption=”Credits: Ginaswedding.it”][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”14279″ img_size=”large” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Fondamentali le damigelle! Mai sposarsi senza: che sia una bambina o un corteo di damigelle d’onore amiche o parenti della sposa, la loro presenza simboleggia un rito egizio che invocava la presenza di ragazze che, grazie ai loro abiti eleganti da cerimonia, confondevano gli spiriti maligni accorsi per augurare sfortune e nefasti, evitando che individuassero la vera sposa.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column][vc_column_text]Il giorno giusto Conoscete il detto: “Né di Venere né di Marte non ci si sposa e non si parte”? Secondo le credenze, non ci si può sposare di martedì perché è il giorno consacrato a Marte, dio della guerra, mentre il venerdì, secondo la cabala, è il giorno in cui furono creati gli spiriti maligni. Paese che vai usanza che trovi… pensate che in Norvegia è proprio il venerdì – giorno consacrato a Venere e quindi romantico per eccellenza – il più gettonato dalle coppie![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column][vc_column_text]Portare la sposa in braccio oltre la soglia di casa In epoca medievale, in Europa, si è diffusa questa usanza. Molti credevano che la sposa fosse vulnerabile agli influssi degli spiriti maligni, soprattutto attraverso le suole dei piedi. Per evitare di portare qualche spirito malvagio con lei nella nuova casa, lo sposo la portava in braccio.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text] Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze! [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Il tableau de mariage, tra tradizione e innovazione

[vc_row dfd_row_config=”full_width_content” dfd_bg_style=”image” dfd_parallax_style=”dfd_vertical_parallax” dfd_bg_image_new=”14261″ dfd_bg_image_repeat=”no-repeat”][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][dfd_heading enable_delimiter=”” style=”style_01″ title_font_options=”tag:h4|color:%23ffffff” subtitle_font_options=”tag:h3″]Il tableau de mariage tra tradizione e innovazione [/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text]Per aiutare gli ospiti a trovare il proprio posto durante il ricevimento, corre loro in aiuto l’ormai rinomato tableau de mariage, uno o più tabelloni (di varie forme e dimensione) che hanno il compito di indicare il tavolo a cui accomodarsi; una sorta di mappa della sala del ricevimento che farà capire ai vostri invitati dove dovranno posizionarsi e con chi condivideranno il proprio tavolo Immancabile, soprattutto se gli ospiti sono tanti, il tableau va generalmente posizionato all’ingresso della sala dove si svolgerà il ricevimento, oppure nella zona dell’aperitivo, in maniera piuttosto visibile e di facile consultazione. Non ci sono regole precise per creare il tableau perfetto, basterà seguire alcuni piccoli accorgimenti come: Comunicare al catering l’organizzazione dei tavoli almeno 15 giorni prima del gran giorno. Mettere allo stesso tavolo le famiglie con bambini e le coppie che già si conoscono in modo da non farle sentire isolate. Per quanto possibile, cercare di mettere assieme tutti i single (si sa, i matrimoni sono sempre delle ottime occasioni per fare nuovi incontri!) Oltre ad essere fondamentale per gli ospiti, il tableau, può diventare un elemento decorativo e dare a tutto l’evento un tocco di originalità in più. Certo ci si può veramente sbizzarrire e trovare l’idea che lasci di stucco i nostri ospiti, ma attenzione a non esagerare: prima di tutto il tableau deve essere comprensibile e far sì che tutti i partecipanti trovino velocemente il loro posto (e senza equivoci). Ecco un po’ di idee che abbiamo raccolto in giro per la rete, tra siti e blog di settore (citiamo la fonte nella didascalia di ogni foto).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” alignment=”center” custom_src=”https://asset2.zankyou.com/images/mag-post/560/574f/685//-/it/wp-content/uploads/2016/10/shutterstock_447040909.jpg” caption=”Cornici. Credits by Zankyou”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” alignment=”center” custom_src=”https://cdn0.matrimonio.com/usr/5/8/0/3/cfb_155274.jpg” caption=”Calligrafico, su lavagna. Da Matrimonio.com”][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” custom_src=”https://www.sposimagazine.it/wp-content/uploads/2016/08/Copertina-2-1.jpg” caption=”Stile “botanico – shabby“. Da “Sposi magazine“.”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” alignment=”center” custom_src=”https://cdn0.matrimonio.com/emp/fotos/4/7/5/5/image_2_144755_v6.jpeg” caption=”A specchio. Foto da Matrimonio.com”][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” alignment=”center” custom_src=”http://weddingwonderland.it/wp-content/uploads/2016/04/matrimonio-botanico-le-jour-du-oui-wedding-wonderland-17.jpg” caption=”Arboreo. Foto da Wedding Wonderland”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image source=”external_link” external_img_size=”large” alignment=”center” custom_src=”https://www.eventonic.it/images/Immagini-blog/Idee-matrimonio/Tableau-de-mariage/idee-matrimono-tableau-de-mariage-intero.png” caption=”Mappamondo. Foto da Eventtonic”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text] Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze! [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Wedding cake: storie e segreti della torta nuziale

[vc_row dfd_row_config=”full_width_content” dfd_bg_style=”image” dfd_parallax_style=”dfd_vertical_parallax” dfd_bg_image_new=”14247″ dfd_bg_image_repeat=”no-repeat”][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][dfd_heading enable_delimiter=”” style=”style_01″ title_font_options=”tag:h4|color:%23000000″ subtitle_font_options=”tag:h3|color:%23000000″]Wedding cake: storie e segreti della torta nuziale [/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”200″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”200″ screen_tablet_spacer_size=”140″ screen_mobile_spacer_size=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text]Dopo la sposa la vera protagonista di un ricevimento è lei, la “wedding cake”. Volete scoprire qualche piccolo segreto di questo vero e proprio simbolo del matrimonio? La torta nuziale vera e propria, intesa cioè come il dolce odierno, sembra sia di origine francese e fece il suo ingresso con l’arrivo in Europa dello zucchero e la conseguente introduzione dei confetti. Inizialmente confezionata solo dai pasticcieri di corte, venne poi ostentata dalla ricca borghesia, che ne affidava la realizzazione a noti artisti del tempo. Una lontana tradizione vorrebbe che nella torta nuziale venga inserito un anello: chi degli ospiti lo troverà, sarà baciato dalla fortuna per tutto l’anno successivo![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Fu la Regina Vittoria che introdusse la moda della “royal icing” (ghiaccia reale), dal momento che la torta nuziale, di tre metri di diametro e di 140 kg di peso, era completamente bianca come il vestito della sposa (altra usanza di epoca vittoriana). In cima erano posizionate le antenate delle cake topper, ossia statuine con immagini della Britannia, della regina e del consorte principe Alberto, altre raffigurazioni di elementi familiari e legati alla fertilità come buon auspicio per la coppia. Da allora resistono tante tradizioni, come l’usanza (ancora viva in Inghilterra) di conservare un pezzetto della torta di nozze per il giorno del battesimo del primogenito. La prima torta a piani si lega invece al matrimonio del figlio della Regina, il principe Leopoldo, che nel 1882 offrì ai suoi ospiti una torta montata su rigide impalcature e ricoperta di glassa solida. Una vera scenografia edibile che suscitò grande stupore all’epoca.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”14246″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”14247″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]In Italia fino alla prima metà del ‘900 la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi, perché i matrimoni più “in” dell’epoca (quelli regali o di alta rappresentanza) terminavano con la semplice offerta del dessert. Ma dagli anni cinquanta, grazie anche al boom economico e all’ampliarsi dei nostri confini culturali, questo tipo di dolce è diventato “il simbolo” dei festeggiamenti d’ogni classe sociale ed elemento indispensabile al termine di un ricevimento di matrimonio: banchetto, buffet o rinfresco, ogni festa deve avere degna conclusione col taglio della torta. Come tutto il resto, la scelta di questo dolce va fatta in armonia ed equilibrio con il contesto e lo stile scelto per il ricevimento di nozze. Che sia quindi la tradizionale torta a più piani, con in cima gli sposini di zucchero, ricca di creme e decorazioni, un millefoglie, una montagna di profitteroles, una mimosa o una crostata ai frutti di bosco dipende anzitutto dai gusti della coppia ma anche dalla stagione, dal luogo e dallo stile che ha avuto il vostro matrimonio.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row force_equal_height_columns=”main_row” mobile_destroy_equal_heights=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_column_text] Una torta per tutti i gusti Ecco i tipi di torta più utilizzati nell’occasione speciale del ricevimento di nozze: La torta a piani: è la più famosa, e soprattutto la più scenografica. In genere i piani sono 3 o 5. Le più esagerate possono raggiungere anche i 7 piani. Questi piani sono composti da più torte sovrapposte fra di loro grazie a una struttura apposita. La piramide o “all’inglese”: cubi o cilindri sovrapposti, decorati con festoni che donano uno stile tipicamente neoclassico; è un modello di torta tipica della tradizione anglosassone. Torta all’americana: è la torta a più piani in pan di spagna ricoperta da pasta di zucchero: una vera e propria scultura glassata; La “naked cake”: è una torta a più piani non rivestita ma che lascia intravedere la composizione al suo interno, appunto “torta nuda”. Molto in voga negli ultimi anni. Torta a “cappelliera”: è a tre piani e tonda, ma più bassa perchè si sviluppa in superficie: può avere un diametro anche di un metro e mezzo; Monopiano: è appunto a un solo piano e può essere grandissima. Il fatto che sia piana lascia grandissimo spazio alla fantasia per quanto riguarda le decorazioni Torte monoporzione: si tratta di una tradizione importata dagli Usa, la torta originale viene riprodotta in miniatura in tanti esemplari. Se ne consegna una ad ogni invitato oppure le si inviano a coloro che non sono potuti intervenire al ricevimento.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”20″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″][vc_single_image image=”14254″ img_size=”full”][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”20″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”40″ screen_tablet_spacer_size=”30″ screen_mobile_spacer_size=”25″][vc_column_text] Per provare i nostri servizi o chiederci un preventivo contattaci , troveremo la soluzione su misura per le tue esigenze! 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