Location da favola a Firenze: il Tepidarium del Roster

La nostra Firenze e i suoi dintorni sono una vera miniera di luoghi affascinanti. Dalle ville più sontuose con panorami mozzafiato sulle colline, ai luoghi d’arte, alle location più semplici che rimandano al fascino discreto della vecchia Toscana. Ma c’è un luogo, proprio in città, che negli ultimi anni è divenuto una tra le venue preferite di chi deve sposarsi, soprattutto in primavera o autunno: il Tepidarium del Roster

Un gioiello architettonico dell’800

Il Tepidarium del Roster, all’interno del giardino dell’Orticoltura a Firenze (zona Statuto), è la serra più grande d’Italia, nonché uno dei luoghi più affascinanti della città.
L’opera fu realizzata nella seconda metà dell’800 dall’architetto e ingegnere Giacomo Roster, già collaboratore di Giuseppe Poggi nella realizzazione dei viali della città. L’occasione fu la prima esposizione internazionale di orticoltura che quell’anno si tenne proprio a Firenze. Serviva quindi una grande serra, riscaldata con stufe, che potesse ospitare le varietà più esotiche di piante provenienti da molte parti del mondo.

Il progetto ebbe subito un gran successo e fu accomunato alle grandi architetture di ferro e vetro già realizzate in Europa, in particolare il Palazzo di Cristallo di Joseph Paxton a Londra a cui il Roster platealmente si ispirava.

Il tepidario del Roster è il più grande in Italia. In questo progetto per la prima volta vengono usate tecniche di prefabbricazione degli elementi strutturali in ferro con il successivo montaggio in cantiere e motivi decorativi di stile moresco fiorito.

L’edificio, a pianta rettangolare, è lungo 38,50 metri per 17 di larghezza, con una altezza massima, nella navata centrale, di 14 metri. Gli oltre 650 metri quadri di superficie sono sovrastati da una copertura che ricorda la carena di una nave rovesciata, secondo uno stile in genere usato per le strutture in legno.

La particolarità dell’edificio risiede anche nel fatto che per la prima volta una struttura di questo tipo, precorrendo i tempi, viene pensata per usi diversi da quello più immediato. Il tepidario oltre ad ospitare piante, sia in terra che in vaso, è stato usato nel tempo come sede di mostre e altre esposizioni, per manifestazioni musicali e artistiche.

Riaperto nel 2013, oggi è un’ambita location per realizzare matrimoni o altre cerimonie in una cornice originale e raffinata.

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